I passeggeri ci sono, mancano i posti di lavoro

Gli aeroporti milanesi vivono un ottimo periodo, ma i posti di lavoro latitano

Gli aeroporti milanesi stanno davvero vivendo un ottimo momento: crescita costante dei passeggeri sia a Malpensa che a Linate; non è così invece per chi in aeroporto lavora.

+16,2% di passeggeri a luglio per Malpensa che sia avvia a stabilire nuovi record dopo l’annata trionfale del 2007 quando ancora era operativa Alitalia.

Malpensa cresce incessantemente in tutti i settori, compresi i voli cargo che fanno segnalare un 8% in più rispetto all’anno scorso; Linate e Orio seguono a ruota, ma con numeri meno impressionanti.

Nonostante questi dati, gli operatori degli aeroporti calano inesorabilmente; negli ultimi dieci anni 2269 dipendenti dello spazio aereo milanese hanno perso il loro posto di lavoro.

Paradossalmente questa crisi dal punto di vista lavorativo è coincisa con l’aumento dei passeggeri; proprio le compagnie aeree hanno lasciato a casa circa la metà dei lavoratori.

Questa discrepanza è dovuta principalmente alla tecnologia: lavori che prima erano esclusivi dei dipendenti ora possono essere svolti comodamente dai clienti grazie a internet.

Le compagnie low cost non hanno certo agevolato il settore: se da un lato hanno avuto un ruolo fondamentale nella crescita dei passeggeri si sono rivelate controproducenti per i dipendenti; le compagnie pur di offrire il volo a un prezzo molto basso per battere la concorrenza hanno ridotto al minimo i costi e quindi il personale.

Fonte: www.ilgiorno.it

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